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L’antipatica » 2007 » Settembre

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14 Settembre 2007


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…sono tanto contenta che tu stia bene nonostante tutto…
non ti azzardare a farti del male per davvero: solo io posso distruggerti ;P

Smack!

14 Settembre 2007

Idioti - Arjouni


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Immaginate di ricevere la visita di una fata mentre state sorseggiando il caffè seduti al tavolimo di un bar, o mentre passeggiate per il parco, oppure mentre siete in mutande tra le mura di casa vostra. Non avete in tempo di fare nulla che subito la sua proposta, semplice e diretta, vi lascia a bocca aperta: basterà esprimere un desiderio e questo verrà realizzato (in fretta però! L’agenda delle fate dei desideri è sempre traboccate di impegni). Sono esclusi i settori amore, immortalità, salute e denaro, così la fata suggerisce una bella lavastoviglie nuova di zecca: comoda, pratica e soprattutto concreta, ma l’idea, chissà perché, non riscuote grande successo.

E’ lungo questo filo conduttore che Jakob Arjouni costruisce cinque racconti di non più di trenta pagine l’uno, cui corrisponde uno stile essenziale e squadrato che quasi richiama la stessa spigolosità dell'’idioma tedesco di cui l’autore è madrelingua. A uno stile minimale corrisponde tuttavia una grande vivacità di contenuto: le storie narrate possono essere lette con il tono scanzonato delle fiabe ma anche come metafore di più profondi significati. In quest’ultimo caso i racconti diventano un ponte verso molteplici riflessioni su noi stessi e sui nostri obiettivi, in un crescendo che certamente stupisce se raffrontato all’esiguo numero di pagine da cui prende forma.

Il primo racconto vede come protagonista Max, pubblicitario dai saldi principi, il quale si ritrova ad essere poco più che il segretario di un socio che ha abbandonato da tempo i suoi ideali abbracciando la logica del profitto. Max, c’è poco da dire, lo sconsidera un idiota. tuttavia il suo desiderio darà vita ad un risvolto del tutto inaspettato, che ci porta a domandarci se la causa del protrarsi dei problemi sia davverò lì dove crediamo, o se non dovremmo piuttosto guardare un po’ più a noi stessi: troppo spesso la via meno efficace è quella lasctricata di buone intenzioni.

Il secondo racconto narra le vicende di Paul, promettente sceneggiatore vittima di frequenti crisi di panico. La paura può essere paralizzante, ma nella giusta misura può anche salvarci la vita o, meno radicalmente, spingerci a migliorare per non commettere errori grossolani. Il desiderio di Paul è quasi banale, ma a cosa può portare se spinto all’eccesso?

Il terzo racconto si incentra sulla signora Radek e sul suo rapporto con il figlio Victor. I sentimenti che la cara signora riesce a suscitare sono quanto meno contrastanti, ma è indubbio che i suoi errori sono dovuti al troppo amore; resta tuttavia da definire quanto sia lecito sbagliare ed essere invadenti in nome di questo sentimento, e quanto sia positivo avere troppa considerazione di se stessi.

Il quarto racconto ci porta nella stanza dove Rudolf sta cercando di comporre il suo ultimo romanzo: il più grande desiderio che nutre è dunque quello di realizzare un capolavoro apprezzato contemporaneamente dalla critica e dal pubblico, ma il compito non è semplice e molteplici saranno gli ostacoli che si troverà ad affrontare. La morale di queste poche pagine, forse le più riuscite dell’intera raccolta, può essere ritrovata sul finire della storia, quando parole velate fanno intuire come il segreto del successo sia da ritrovarsi in tanti piccoli passi posti l’uno accanto all’altro.

Il quinto racconto è venato da una sottile nota di humor che segue gli impacciati tentativi di un girnalista free lance di essere notato dai pezzi grossi del settore. Anche in questo caso tuttavia il nodo centrale va ritrovato nel rapporto con il figlio, e dopo quattro finali agrodolci Arjouni decide di regalarci il tanto amato “happy end”.

Libro senz’altro da leggere, sotto l’ombrellone o nel caldo torrido di città. Pur essendo una novità di questa estate anche il prezzo è invitante. Meno di 9 non lo si può proprio valutare. :)

Edizioni Guanda
Pagine 176
Euro 11

La versione vocale della recensione quando avrò di nuovo il mio amato pc  *_*