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23 Novembre 2008

Luci della ribalta

E’ stato emozionante, ieri sera, quando lo spettacolo che ho scritto e diretto ha preso vita, per la prima volta, davanti ad un pubblico.
Si trattava di spettatori amici, venuti in teatro per assistere ad un’anteprima che ha avuto i suoi difetti, le sue incertezze, ma rappresenta una base importante sulla quale lavorare e crescere.

Le ragazze sono state splendide, nonostante mancasse una delle attrici per gravi problemi familiari, nonostante gli inserti multimediali non fossero ancora arrivati, a dispetto delle scenografie incomplete per un ritardo di consegne.

E’ stata una generale traballante, un vero e proprio trampolino verso un debutto con i fuochi d’artificio! :)

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23 Novembre 2008

Il tempo

Il tempo è un bene prezioso. Ed al contempo inquinato al pari dell’aqua e dell’aria, permeato dal sapore acre del dovere e della necessità.
Il tempo, quello leggero come l’ossigeno e cristallino al pari di una fonte, è una rarità da custodire gelosamente. E’ un segreto. Provate e dire a qualcuno - un parente, un’amico, un genitore - di avere qualche ora solo per voi, da dedicare ad attività che nutrono lo spirito e vi fanno rflettere, sorridere, rinascere; ciascuno vi farà una proposta, troverà un’alternativa, tenterà di sedurvi con attività che sanno di bruciato se paragonate alla vostra originaria ambizione.

Il tempo per guardarsi attorno, per vivere anziché correre in mezzo alla vita. Il sole che sorge e poi tramonta, giorno dopo giorno lasciandoci la netta sensazione del suo trascorrere, del suo flusso cadenzato e non liscio. Il tempo che non è olio, che non scivola via lasciandoci solo pochi, sparsi istanti di consapevolezza. Il tempo che è fluido vischioso, attritico, del quale non si spreca neppure un attimo.

Uno spreco di tempo. Lo è passare una giornata sdraiati al sole, immersi nei propri pensieri? Lo è restare davanti ad un quadro, ammutoliti, ricostruendo con l’immaginazione l’esatto momento in cui il pittore ha dato vita a quella particolare, piccola pennellata che nessun’altro ha notato? Oppure lo è il lasciarsi travolgere dagli impegni, incollare gli occhi alle lancette dell’orologio e tarare i battiti del cuore sul ritmo dell’incessante tic-tac, come facevano gli schiavi sui galeoni, remando al tetro suono dei tamburi?

La vera realtà, spesso, è appena un passo oltre, al di là di un velo. Solo un passo.