Strict Standards: Only variables should be passed by reference in D:\inetpub\webs\loscrignoit\wp\wp-includes\gettext.php on line 66

Strict Standards: Only variables should be passed by reference in D:\inetpub\webs\loscrignoit\wp\wp-includes\gettext.php on line 66

Strict Standards: Only variables should be passed by reference in D:\inetpub\webs\loscrignoit\wp\wp-includes\gettext.php on line 66

Strict Standards: Only variables should be passed by reference in D:\inetpub\webs\loscrignoit\wp\wp-includes\gettext.php on line 66

Strict Standards: Only variables should be passed by reference in D:\inetpub\webs\loscrignoit\wp\wp-includes\gettext.php on line 66
L’antipatica » Blog Archive » Triste notte

 

Triste notte


Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in D:\inetpub\webs\loscrignoit\wp\wp-includes\functions-formatting.php on line 83

Il rombo basso e profondo del tuono attraversa la stanza facendo tremare le ampie finestre di vetro dipinto. L’aria satura del profumo dell’incenso che avevo bruciato la sera precedente, prima di abbandonarmi al piacere del sonno. Il mondo, oltre le tende damascate, si veste del cristallino chiarore della luna, fermandosi in forme di lucida pietra. Un senso di oppressione imminente le avvolge, accarezzandole con la propria mano guantata. Ma la città sembra dormire come tutte le altre notti, come accade da anni a questa parte. Eppure, eppure…
Rimango accovacciata sul letto ricco di sete e futili ornamenti, gli occhi fissi sulle opache iridescenze delle coltri scostate, giochi fanciulleschi della fiamma di una sola candela. Penso e non penso, lasciandomi cullare dall’aria frizzante della notte. Il vento mi sussurra parole sconnesse, sibilando tra gli alberi spogli, fantasmi della bellezza dell’estate che si sono lasciati alle spalle.
Chiudo gli occhi, reclinando la testa all’indietro, accompagnando un profondo sospiro che sembra voler ricordare la gioia che aveva attraversato la mia vita come un fiume in piena, ma tutto questo accadeva prima della guerra. I sorrisi dei bambini, i loro occhi scintillanti, le grida argentine di questi piccoli uomini che mi giravano attorno mentre fingevo di rimproverarli, non senza cercare, inutilmente, di trattenere un sorriso. Immagini sfocate. Volti, tanti volti che si sovrappongono l’uno all’altro fino a ricongiungersi in un’unica fisionomia. Occhi vivi come il bruno colore delle castagne, iridi scure che sembrano scavare oltre le rigide forme dietro le quali si muove la realtà, adornata di falsi gioielli e merletti ormai sfatti.
Basta poco, una mano che si allunga verso la vestaglia e mi trovo a camminare per il corridoio vuoto, schermando la fiamma della candela con la mano perché non si spenga.
Toc-toc.
Busso alla sua porta, due colpi netti. “Perché l’ho fatto? Devo andar via, allontanarmi da qui. Domani, domani le ombre che vedo saranno di nuovo lontane..”
Eppure rimango, la mano posata sulla maniglia mentre lentamente scivolo a terra, appoggiando le ginocchia al pavimento, gli occhi chiusi. Il piccolo candelabro mi scivola dalle mani lasciando che la fiamma tremante si spenga al contatto della pietra. Lo lascio lì dove si trova.
Mi rialzo, aiutandomi con la maniglia d’ottone che si abbassa lentamente, la porta si apre. Resto come impietrita, ferma sulla soglia senza sapere se varcarla o voltarle le spalle.
Un istante lungo quanto l’eternità e spingo l’uscio di legno bianco.
Il cuore perde un battito mentre osservo le tende leggere mosse dal vento, il letto rifatto come se nessuno vi avesse dormito. Se n’è andato.
Richiudo la porta avviandomi nuovamente verso i miei alloggi, due lacrime di ghiaccio a solcare le gote ed il buio che cala come un sipario di nero velluto sulla soglia richiusa. Un unico debole fascio di luce sembra colpire un oggetto metallico, dimenticato lì, come se non avesse più alcuna importanza.

This entry was posted on Venerdì, Gennaio 26th, 2007 at 15:37 and is filed under Frammenti, Frammenti contemporanei, Frammenti fantasy. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.