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L’antipatica » Blog Archive » A come arroganza

 

A come arroganza


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La tua risposta, o la sua assenza, non canmbierà di certo la mia vita, non è essenziale. Eppure l’essere ignorata così platealmente mi infonde un senso di fastidio che, per quanto blando, non è facile da cancellare completamente.
Mi sembra di percepire un sottile velo di arroganza, dietro il quale ti nascondi e per il quale ti senti autorizzato a fare quello che ti pare quando ti pare. Intendiamoci, sotto un certo punto di vista è proprio così, ma se sposti di qualche millimetro la tua prospettiva parrà evidente come, in verità, il nostro atteggiamento dovrebbe sempre misurato sulle altre persone, o per lo meno su quelle cui teniamo. Così non possiamo pretendere di scomparire per mesi e di riapparire pensando che sia tutto come prima. Le amicizie, e te lo sta dicendo una persona del tutto incapace di averne a lungo termine, vanno se non coltivate per lo meno rinfescate una volta ogni tanto. Certo, non si può pretendere di essere sempre annoverate tra le persone speciali, a volte ci si deve accontentare d’altro o semplicemente prenderne atto con dispiacere o con noncuranza. La vita è fatta anche di questo.
Ma torniamo a noi. Stare per i fatti propri? Non hai idea di quanto l’avrei voluto negli scorsi mesi: cancellare il mondo e restarmene da sola in qualche angolo sperduto e solitario nascosto chissà dove. Non mi è stato possibile, ovunque cercassi di nascondermi c’era qualcuno che mi tirava fuori dalla grotta acciuffandomi per una caviglia o per un braccio a seconda dei casi. Ebbene: quando si torna alla luce del sole, sempre troppo accecante per i miei gusti, generalmente le persone non sono più disposte ad accettarti con la medesima benevolenza.
A me è capitato, e lo stesso sta capitando anche a te.
Ora, siccome non ho intenzione di mandarti altri messaggi, farti improbabili squilli o chidere ingiro se sei ancora vivo, forte dell’idea che qualora avessi voglia di scambiare quattro parole avresti tutti i mezzi necessari per farlo, ti chiedo semplicemente se tieni o meno alla mia conoscenza (non dico amicizia, dato che gli amici generalmente e di tanto in tanto si parlano anche a livello sonoro), perché inizio a stufarmi anche su quel versante e mi pare giusto che tu lo sappia. Liberissimo di scrollare le spalle, ma nel caso questo potesse far scaturire altra reazione… almeno ne sei a conoscenza.

Sperando di non aver mancato il funerale
M.

This entry was posted on Martedì, Settembre 4th, 2007 at 20:01 and is filed under Diario. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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