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Il tempo


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Il tempo è un bene prezioso. Ed al contempo inquinato al pari dell’aqua e dell’aria, permeato dal sapore acre del dovere e della necessità.
Il tempo, quello leggero come l’ossigeno e cristallino al pari di una fonte, è una rarità da custodire gelosamente. E’ un segreto. Provate e dire a qualcuno - un parente, un’amico, un genitore - di avere qualche ora solo per voi, da dedicare ad attività che nutrono lo spirito e vi fanno rflettere, sorridere, rinascere; ciascuno vi farà una proposta, troverà un’alternativa, tenterà di sedurvi con attività che sanno di bruciato se paragonate alla vostra originaria ambizione.

Il tempo per guardarsi attorno, per vivere anziché correre in mezzo alla vita. Il sole che sorge e poi tramonta, giorno dopo giorno lasciandoci la netta sensazione del suo trascorrere, del suo flusso cadenzato e non liscio. Il tempo che non è olio, che non scivola via lasciandoci solo pochi, sparsi istanti di consapevolezza. Il tempo che è fluido vischioso, attritico, del quale non si spreca neppure un attimo.

Uno spreco di tempo. Lo è passare una giornata sdraiati al sole, immersi nei propri pensieri? Lo è restare davanti ad un quadro, ammutoliti, ricostruendo con l’immaginazione l’esatto momento in cui il pittore ha dato vita a quella particolare, piccola pennellata che nessun’altro ha notato? Oppure lo è il lasciarsi travolgere dagli impegni, incollare gli occhi alle lancette dell’orologio e tarare i battiti del cuore sul ritmo dell’incessante tic-tac, come facevano gli schiavi sui galeoni, remando al tetro suono dei tamburi?

La vera realtà, spesso, è appena un passo oltre, al di là di un velo. Solo un passo.

This entry was posted on Domenica, Novembre 23rd, 2008 at 12:07 and is filed under Frammenti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. Both comments and pings are currently closed.

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