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Costruire un sito web: da dove iniziare?


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La prima regola è che devono esserci regole.
La progettazione è una fase spesso sottovalutata e compressa in unità di tempo troppo brevi: la frenesia di raggiungere il prima possibile un risultato tangibile fa sì che si metta mano all’html ed ai fogli di stile prima di avere ben chiaro cosa si desidera effettivamente realizzare.
La conseguenza è rintracciabile in siti soggetti a sostanziali rimaneggiamenti in corso d’opera, allungando così i tempi di realizzazione, aumentando i costi e producendo spesso un risultato poco amichevole nei confronti del visitatore.
Nel momento in cui il navigante giunge sul nostro sito deve avere l’impressione di essere appena entrato in casa propria, vale a dire in un luogo del quale conosce ogni segreto, un posto nel quale è in grado di spostarsi istintivamente e senza battute d’arresto. Così come dal salotto ci muoviamo verso la camera da letto della nostra abitazione senza bisogno di domandarci la strada da percorrere, allo stesso modo il visitatore deve muoversi nel nostro sito web in modo semplice e naturale. Prosegendo con la metafora, possiamo considerare l’emittente come il proprietario dello spazio ed il visitatore come il suo inquilino. Il modo migliore per ottere un tale risultato è dedicare il giusto tempo alla fase di progettazione.
Un sito web nasce dall’esigenza di esprimere qualcosa: ecco il nostro punto di partenza.
La fatidica domanda: “di cosa si occupa il web-site che sto realizzando?” da luogo ad una risposta meno banale di quanto si potrebbe immaginare.

Ad un primo livello può infatti fornire indicazioni utili per compiere scelte di carattere grafico. Se dobbiamo costruire un sito commerciale, ricco di informazioni, sarà opportuno puntare su un design semplice ma efficace, che trasmetta l’idea di accuratezza e vada incontro alle esigenze di rapidità ed efficienza che gli acquirenti solitamente cercano.Se, invece, il sito è relativo ad un videogioco è evidente come siano differenti i presupposti che spingono il navigante alla visita e, quindi, come l’accento vada spostato sugli aspetti grafici: non più un ambiente serio ma un ambiente che si fa quasi riproduzione di una realtà altra nella quale il visitatore anela calarsi. Potremo immaginare un target d’utenza disposto a sopportare una dilatazione del tempo di caricamento delle pagine se l’attesa verrà ripagata da un contesto grafico capace di appagarlo; sarà quindi non solo possibile ma addirittura auspicabile negare le norme dell’usabilità privilegiando l’impatto visivo al calcolo dei bit, ma senza esagerare: la totalità di un layout non dovrebbe mai superare i 200 kb. Nel caso di una struttura grafica particolarmente onerosa in termini di banda sarà necessario attuare alcuni accorgimenti di grande importanza, soprattutto in relazione a siti dal contenuto dinamico (progettati in asp, php o altri linguaggi server-side):

- Il menù va annoverato tra i primi componenti caricati: il visitatore deve sempre avere a disposizione una via di fuga nel caso l’attesa diventi troppo lunga o se devesse accorgersi di non essere nella pagina da lui desiderata.

- E’ opportuno visualizzare quanto prima il contenuto. E’ utile, infatti, intrattenere l’utente con le informazioni che vuole raggiungere, così da renderlo meno sensibile al tempo necessario al caricamento dell’intero assetto grafico o, al contrario, così da permettergli di scoprire dopo un’attesa ragionevolmente breve la non aderenza dei contenuti ai suoi bisogni. sottolineiamo, tuttavia, che se un’immagine necessita di così tanto tempo per comparire è allora necessario valutare la possibilità di sostituirla con un elemento più leggero e compatibile con le attuali prestazioni dei più diffusi collegamenti Internet.

- Fornire una versione del sito più leggera, pensata per chi non possiede dispositivi hardware o linee di collegamento bastanti ad un’agevole fruizione.

Ad un livello più profondo conoscere in dettaglio i contenuti è indispensabile per realizzare un piano di Architettura dell’Informazione e, conseguentemente, definire un’efficace strategia comunicativa e una lottizzazione razionale dello spazio-video.
Da quanto detto desumiano che se la prima regola è che devono esserci regole non va dimenticato che queste devono essere plasmate di volta in volta a misura del singolo progetto.

This entry was posted on Lunedì, Aprile 2nd, 2007 at 20:13 and is filed under Web & Co.. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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