Marzo 15th, 2009

Paris, per Ileana

Salut I.

non ricordando la tua mail ho optato per un soluzione ibrida: ti mando un sms con il link al blog. Et voilà, ecco i primi risultati delle mie ricerche :)

Iniziamo con gli hotel.
Quello dov’ero stata la scorsa volta ha prezzi troppo alti per il periodo in cui vogliamo andare (126 euro per notte la doppia) quindi l’ho scartato.
Ho però individuato l’hotel Diana, in pieno quartiere Latino, vicino a ben due fermate della metro e a 5 minuti a piedi da Notre Dame. In pratica possiamo muoverci a piedi per la maggior parte del tempo. Tieni conto che a Parigi gli hotel sono cari e le stanze piccole ed anche spostandosi dal centro i prezzi sono sempre più o meno gli stessi.
In alternativa può esserci l’hotel college de france, che costa 10 euro in puù a notte ed è sempre in buona posizione.
Ti lascio il link: http://www.hotel-collegedefrance.com/   2**  104 euro a notte per camera
http://www.hotel-diana-paris.com/Francais–hotel.phtml  95 euro la doppia
Se hai voglia di cercare qualcosa anche tu verifica sempre su tripadvisor (www.tripadvisor.it) le opinioni degli altri viaggiatori e, in particolare, le foto non professionali che vengono caricate da chi ci è già stato… sui siti degli hotel fanno sembrare un buco di due metri per due una piazza d’armi =_= Evita, se possibile, la zona di Montmartre ed in particolare i pressi della fermata metro Pigalle e della stazione nord. La zona di Piazza della Bastiglia non ha gran che, idem per i dintorni della Tour Eiffelle.
Non appena ho tempo passo agli appartamenti. :)

 

Quanto ai giorni di visita…
pensavo di lasciare Notre Dame e le chiese per la domenica di Pasqua: temo siano la sola cosa aperta ^^’
Versailles il sabato. Non trattabile ;P
Scherzi a parte: il sabato e la domenica le fontane sono in funzione mentre gli altri giorni no… ne vale sicuramente la pena :)
Ci restano quindi giovedì e venerdì per visitare i musei e la città. Cosa ne dici di una visita notturna al Louvre? “The museum is open until 10 p.m. on Wednesday and Friday evenings.”
Come sempre si tratta solo di proposte e ad un certo punto ciascuno può andare per la sua strada :) L’entusiasmo nasce dal fatto che Parigi è bellissima e l’idea di farla scoprire ad occhi ancora vergini mi piace tantissimo. Sono una viziosa del viaggio ;P

;)

gros besoux (grandi baci)
V. ;)

Febbraio 23rd, 2009

Chi è causa del suo mal…

Chi ha l’incredibile (s)fortuna di avermi per amica è a conoscenza della profonda odiosincrasia che provo nei confronti delle frasi fatte.
Eppure non sono riuscita a trovare una formula più incisiva e adeguata di quella che fa da titolo al mio post.

Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

Ritengo il vittimismo, quel sottile compiacimento nello stare male e nell’essere compatiti, una delle forme più sublimi di stupidità. Non solo, infatti, si ignora la totale inutilità del confessarsi con voce tremula davanti alla migliore amica, al famigliare, al cugino del cognato o a padre Pio, come se subire forme macroscopiche di vessazione rappresenti una colpa di cui vergonarsi, ma si pensa anche che l’imbarazzo che sorge spontaneo nell’ascoltatore sia esternazione di genuino rincrescimento. Aprite gli occhi: quello che il prescelto vorrebbe fare - e che l’educazione purtroppo gli vieta - è tirarti una sberla e dirti di mettere in campo gli attributi.

E’ indubbio che alcune situazioni possono essere più complicate, ma se hai un lavoro e tuo marito non ti accende il riscaldamento se non quand’è lui stesso a casa forse è arrivato il momento di fargli trovare gli armadi vuoti al suo ritorno. I figli? Vuoi davvero che crescano con un padre così? E se proprio non riesci a farlo per te stessa o per i pargoli consideralo un ultimo gesto altruistico nei confronti del tuo incredibile marito: risparmierà anche sull’acqua e sui rifiuti. Ammesso che l’Amiat, in un’impeto di solerzia, non porti via anche lui.

No alla violenza sulle donne. D’accordo. Ma che le donne sappiano difendere se stesse: Raperonzolo è morta, sveglia!

Gennaio 27th, 2009

Sicuro-sicuro?

Cliente: Come si chiama quello spettacolo che ci sarà venerdì 30, quello per beneficenza…?

Cassiera: “Se cinquant’anni vi sembrano pochi”

Cliente: Ma è l’unico di beneficenza, vero?

Cassiera: L’unico in programmazione.

Cliente: Ed è quello organizzato da Telethon?

Cassera: Proprio lui. Per beneficenza c’è solo quello.

Cliente: Guardi, le dispiace se chiamo a casa? Non vorrei aver sbagliato giorno.

Cassiera: =_=

Novembre 23rd, 2008

Luci della ribalta

E’ stato emozionante, ieri sera, quando lo spettacolo che ho scritto e diretto ha preso vita, per la prima volta, davanti ad un pubblico.
Si trattava di spettatori amici, venuti in teatro per assistere ad un’anteprima che ha avuto i suoi difetti, le sue incertezze, ma rappresenta una base importante sulla quale lavorare e crescere.

Le ragazze sono state splendide, nonostante mancasse una delle attrici per gravi problemi familiari, nonostante gli inserti multimediali non fossero ancora arrivati, a dispetto delle scenografie incomplete per un ritardo di consegne.

E’ stata una generale traballante, un vero e proprio trampolino verso un debutto con i fuochi d’artificio! :)

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Novembre 23rd, 2008

Il tempo

Il tempo è un bene prezioso. Ed al contempo inquinato al pari dell’aqua e dell’aria, permeato dal sapore acre del dovere e della necessità.
Il tempo, quello leggero come l’ossigeno e cristallino al pari di una fonte, è una rarità da custodire gelosamente. E’ un segreto. Provate e dire a qualcuno - un parente, un’amico, un genitore - di avere qualche ora solo per voi, da dedicare ad attività che nutrono lo spirito e vi fanno rflettere, sorridere, rinascere; ciascuno vi farà una proposta, troverà un’alternativa, tenterà di sedurvi con attività che sanno di bruciato se paragonate alla vostra originaria ambizione.

Il tempo per guardarsi attorno, per vivere anziché correre in mezzo alla vita. Il sole che sorge e poi tramonta, giorno dopo giorno lasciandoci la netta sensazione del suo trascorrere, del suo flusso cadenzato e non liscio. Il tempo che non è olio, che non scivola via lasciandoci solo pochi, sparsi istanti di consapevolezza. Il tempo che è fluido vischioso, attritico, del quale non si spreca neppure un attimo.

Uno spreco di tempo. Lo è passare una giornata sdraiati al sole, immersi nei propri pensieri? Lo è restare davanti ad un quadro, ammutoliti, ricostruendo con l’immaginazione l’esatto momento in cui il pittore ha dato vita a quella particolare, piccola pennellata che nessun’altro ha notato? Oppure lo è il lasciarsi travolgere dagli impegni, incollare gli occhi alle lancette dell’orologio e tarare i battiti del cuore sul ritmo dell’incessante tic-tac, come facevano gli schiavi sui galeoni, remando al tetro suono dei tamburi?

La vera realtà, spesso, è appena un passo oltre, al di là di un velo. Solo un passo.

Agosto 7th, 2008

Saluti dalla Svervegia!

E dopo le mirabolanti avventure di Marica e Andre´ in quel di Londra eccoci arrivati in Svervegia. Se non sapete dove si trova non preoccupatevi: e´il mome che la Svezia usa con gli amici ;)

Luglio 29th, 2008

Quanto male ci si fa, con la stupidità

Se c’è una cosa che odio è l’arroganza, soprattutto quando non ce la si può permettere: la trovo un sinonimo estremamente calzante di stupidità.
A volte capita di esserne oggetto e di non poter fare nulla; altre, invece, ci si trova in una posizione di forza. Ecco: sono esattamente in quella posizione e sto già scegliendo la catena per la sega elettrica. Credo inizierò dalle gambe.

La prima regola del commerciale: se vuoi che compri i tuoi servizi trattami gentilmente, come se fossi un cliente (perché lo sono).

Seconda regola del commerciale: se non sei in grado di seguire la prima regola cambia lavoro.

Mi sento molto donna in carriera, provvista di potere decisionale e pronta ad usarlo.

Luglio 28th, 2008

Meno tre (giorni)

Siamo ad un passo dalla partenza.

Chi mi conosce sa che organizzo sempre i miei viaggi con largo anticipo e spesso me ne chiede il motivo. Costo? Anche, ma non solo, rispondo con un sorriso avasivo, cambiando poi argomento con tecniche affinate in anni e anni di vita sociale.

Oggi, tuttavia, voglio svelare il mistero.

Fine luglio: sole cocente, afa, umidità. Rumori che, all’alba, filtrano dalle finestre aperte per venire a solleticarti prima del tempo, svegliandoti, dolcemente, ma pur sempre svegliandoti. Montagne di lavoro da portare a termine entro e non oltre l’orario di partenza dell’aereo, riunioni che hanno lo stesso sapore insipido dei proprositi per il nuovo anno: ci si siede tutti attorno ad un tavolo e ci si guarda negli occhi fino a che un coraggioso non si schiarisce la voce, prende la parola e chiede con voce tremante cosa ne sarà di noi. Esami universitari che si accavallano l’uno all’altro, date spostate, professori irreperibili, libri fuori catalogo dal 1930.

Il primo giorno di ferie tutto ciò che si desidera è raggiungere un bel boschetto, in piena campagna, sparare alle cicale e cercare una tana comoda da prendere in affitto. Letargo. Il tasso che ne è proprietario potrà stare tranquillo: verrà restituita a settembre, giusto in tempo per il suo lungo riposo.

E invece, scaltra come una faina, la personalità propositiva ed energica prende la prenotazione datata 15 gennaio e te la sbattachia sotto il naso. Prendi la valigia, prepara la valigia, vai in aeroporto e allaccia le cinture. Vuole un caffè signorina? Un panino? Un tea? Una brioches? No, guardi, mi basterebbe una corda per la tizia iperattiva con la quale divido il corpo.

Luglio 26th, 2008

Sarà che in Italia “c’han’ tutti la fabbrichetta”

Vergognoso. Ver-go-gno-so. 

Articolo tratto da Repubblica.

Manovra, norma “anti-precari”
Cade l’obbligo del reintegro

ROMA - La condizione di precario del lavoro, potrebbe diventare ancora più dura, in alcuni casi eterna. Secondo fonti dell’agenzia Agi, nella manovra economica al vaglio del Senato, sarebbe stato inserito un emendamento per impedire al giudice la possibilità di obbligare un datore di lavoro a stabilizzare un dipendente irregolare. La norma, approvata dalla Commissione Bilancio della Camera e recepita nel maxiemendamento, si applicherà anche ai contenziosi in corso. I sindacati annunciano battaglia: “E’ un provvedimento ingiusto, aumenta la disparità tra imprese e lavoratori”, protesta la Cgil.

Finora il giudice, che riscontrava irregolarità sul ricorso ad uno o più contratti a termine, poteva obbligare il datore di lavoro a riammettere in servizio il lavoratore con un contratto a tempo indeterminato. Se passerà la nuova legge, il giudice dovrà limitarsi ad applicare all’azienda una sanzione di entità variabile tra le 2,5 e le 6 mensilità (la stessa prevista per le imprese al di sotto dei 15 dipendenti).

Il datore di lavoro potrà effettuare una serie pressoché infinita di contratti a termine rischiando al massimo una sanzione di importo pari a sei mensilità. Il lavoratore, in caso di irregolarità della causale di utilizzo del contratto a termine, potrà essere indennizzato, ma non riammesso nel suo impiego.

Dura reazione dei sindacati, che accusano il Governo di lasciare alle imprese “mano libera sull’uso dei contratti a termine”. “E’ una misura molto negativa - denuncia Fulvio Fammoni segretario confederale del sindacato con delega al mercato del lavoro - lascia aperta ogni possibilità per le aziende sull’uso del contratto a termine, senza che, in caso di irregolarità, queste abbiano alcuna ripercussione futura“.
“Una norma sbagliata che presenta gravi incongruenze”, secondo il segretario confederale della Cisl, Giorgio Santini. “Oltre al problema dell’indennizzo, la norma introduce il principio che un contratto non corretto viene considerato nullo”. In questo modo, spiega Santini, “il lavoratore, non solo non può essere riammesso sul posto di lavoro, per decisione del giudice, con un contratto a tempo indeterminato, ma rimane anche senza il contratto a termine“.

Luglio 23rd, 2008

work in progress

Piano piano i progetti iniziano a prendere forma e questo mi riempie di entusiasmo :)

Entro sabato credo di terminare i raccontini per la prima pubblicazione ed oggi sono andata a comprare il mitico blocco notes da scrittrice in viaggio ;P mi servirà mentre sarò via per romanzare il mio copione. Vorrei averlo disponibile per novembre, quando andremo in scena, il che significa sfruttare i viaggi aerei e le lunghe attese in aeroporto per portare avanti il lavoro… si spera addirittura fino a completarlo.

Quanto al romanzo, abbiamo iniziato il sesto capitolo e spero di terminarlo entro domenica così da passare al settimo prima della partenza. Sette su diciassette. Non male.

E mentre i denti ancora si fanno sentire, in ricordo della recente visita dentistica, prendo gomma virtuale e matita rossa per tornare alla mia attività preferita: l’editing!

;)