Recensione BIOHEAL BOH Probioderm 3D Lifting: crema viso, contorno occhi e ampoule

BIOHEAL BOH Probioderm 3D Lifting Cream

Se ci conosciamo da un po’, sai che non amo le recensioni a caldo. Prima di dare il mio parere mi piace usare a lungo i prodotti, inserirli nella mia routine e capire come si comportano nel tempo, non solo nelle prime due settimane di entusiasmo. Questa recensione dalla linea Probioderm 3D Lifting di BIOHEAL BOH non fa eccezione: l’ho acquistata quest’estate in Corea del Sud e la uso da circa quattro mesi.

I protagonisti sono tre:

Ti anticipo già una cosa: questa linea è famosissima in Corea, e quando dico che è famosa non intendo che è virale sui social, ma che sono tra i prodotti più acquistati e più apprezzati anche dagli addetti ai lavori.

Mi fa sorridere pensare che ben in due occasioni diverse le cassiere di Olive Young abbiano approvato apertamente il mio acquisto.
La prima volta, quando ho comprato la crema viso: la ragazza l’ha presa per metterla nel sacchetto e mi ha detto senza esitazioni che era fantastica.
La seconda volta, invece, stavo acquistando il contorno occhi e l’ampoule. Ero alle casse automatiche e la cassiera mi stava aiutando con il rimborso dell’IVA. Quando dal passaporto ha visto che ero italiana, abbiamo iniziato a chiacchierare: mi ha raccontato di essere stata in vacanza in Italia e poi, a un certo punto, ha notato il contorno occhi di Bioheal. L’ha indicato, ha alzato il pollice in segno di approvazione e ha detto che in Corea è amatissimo e che avevo fatto un’ottima scelta.

E ci tengo a dirlo: non è il classico caso in cui la commessa approva qualunque cosa tu scelga. Anzi. In altre due occasioni, sempre da Olive Young, mi è capitato che le commesse mi dicessero apertamente di non comprare prodotti che avevo scelto, spiegandomi (con espressione colma di orrore) che non erano adatti alla mia pelle o che non erano efficaci, solo virali sui social media occidentali.

Se c’è una qualità che possiamo attribuire ai coreani, soprattutto quando si parla di skincare, è la sincerità.

BIOHEAL BOH PROBIODERM 3D Lifting

La linea Probioderm 3D Lifting nasce con un obiettivo molto chiaro: agire su elasticità, compattezza e aspetto levigato della pelle lavorando in modo progressivo, senza puntare su effetti tensori aggressivi o immediati.

Il cuore di tutta la gamma è il complesso Probioderm, che combina:

  • derivati fermentati/probiotici, pensati per supportare la barriera cutanea.
  • peptidi, noti per il loro ruolo nel mantenimento di una pelle dall’aspetto più tonico.
  • attivi idratanti e rimpolpanti che lavorano sulla texture della pelle.

Nonostante quello che raccontano alcuni video di TikTok, non è una linea che ti cambia i connotati in 3 giorni, ma un uso costante nel tempo può portare a risultati evidenti in termini di compattezza, morbidezza e uniformità.

BIOHEAL BOH Probioderm 3D Lifting Cream

Partiamo dalla regina della linea. La Probioderm 3D Lifting Cream è probabilmente uno dei prodotti più chiacchierati di BIOHEAL BOH, tanto da essere spesso soprannominata “botox in barattolo”.
E no, non perché prometta miracoli immediati, ma perché, parola di molte donne coreane, dopo aver finito un vasetto c’è chi si è sentita chiedere se avesse fatto qualche intervento estetico. Un racconto che non può che incuriosire.

Texture e sensazione sulla pelle

La texture è ricca e compatta, ma non burrosa. Si stende con facilità, non unge né lascia un effetto lucido, ma è importante sottolineare che non è una crema che si fonde completamente con la pelle fino a sparire. La Probioderm 3D Lifting Cream crea una sorta di strato protettivo sul viso e richiede tempo per essere assorbita. La sua presenza si sente, soprattutto nei primi minuti dopo l’applicazione.

BIOHEAL BOH Probioderm 3D Lifting Cream

L’effetto immediato è un’innegabile sensazione di pelle morbidissima. Usata come crema notte, al mattino la pelle appare più liscia e distesa, con un incarnato visivamente più compatto. Non è un effetto tensore aggressivo, anzi, la pelle non tira e sembra essere stata coccolata.

BIOHEAL BOH Probioderm 3D Lifting Cream

Sul lungo periodo, quello che ho notato è un miglioramento della qualità della pelle in senso più profondo e credo questo dipenda da una barriera cutanea più forte. Proprio questo è infatti uno degli obiettivi principali di questa crema, e in generale della linea Probioderm: lavorare sul microbioma e sulla funzione barriera, un aspetto fondamentale per chiunque desideri una pelle davvero sana, e non solo bella per qualche ora.

Quanto prodotto usare (e cosa evitare)

Un appunto importante riguarda la quantità da utilizzare. Sui social si vedono spesso video in cui vengono applicate dosi davvero generose, ma, per quella che è la mia esperienza, questo non solo non è necessario ma può essere persino controproducente. Un eccesso di prodotto può appesantire la pelle e, in alcuni casi, portare alla comparsa di brufoletti.

BIOHEAL BOH Probioderm 3D Lifting Cream

La regola resta la stessa di qualsiasi altra crema viso: l’equivalente di una nocciola è più che sufficiente per viso e collo, ed eccedere non renderà i risultati né migliori né più rapidi.

L’unico vero limite

L’unico lato negativo, è che non si presta per essere usata come base trucco. Essendo una crema molto spessa e strutturata, qualsiasi fondotinta o correttore tende a migrare, rendendo difficile ottenere un makeup che resti davvero perfetto per tutta la giornata.

BIOHEAL BOH Probioderm 3D Lifting Cream
BIOHEAL BOH Probioderm 3D Lifting Cream

Personalmente, la uso tutte le sere, dopo un siero specifico per le macchie cutanee, ed è uno dei passaggi della routine che preferisco. Di giorno, invece, la utilizzo quando lavoro da casa e non ho esigenza di truccarmi: in quel contesto è perfetta e mi consente di perseguire il mio beauty-obiettivo per il 2026: non aver più bisogno del fondotinta per sentirmi a mio agio quando esco di casa.

Se c’è una categoria di cosmetici per la quale sono davvero esigente, è quella che riguarda il contorno occhi. È una zona delicata, che riflette prima di qualsiasi altra quello che ci sta succedendo: stanchezza, stress, notti insonni, disidratazione. Proprio per questo tendo a bocciare facilmente prodotti che promettono tanto ma, alla prova dei fatti, fanno poco.

Fortunatamente, sulla Bioheal BOH Probioderm 3D lifting eye & wrinkle cream aveva ragione la cassiera di Olive Young: è un ottimo contorno occhi!

La texture è ricca ma non pesante, e sotto le dita trasmette una sensazione setosa. Non è un burro né una crema fluida, ma ad una via di mezzo molto ben formulata, che risulta confortevole durante e dopo l’applicazione.

BIOHEAL BOH PROBIODERM 3D Lifting Eye & Wrinkle Cream

Molto delicata, non brucia e non mi ha fatto mai lacrimare gli occhi (so che dovrebbe essere la base per questa categoria di prodotti, ma purtroppo non è sempre così).

Subito dopo l’applicazione la pelle risulta morbidissima, e con il passare del tempo e l’uso costante ho notato un miglioramento nell’elasticità. Inoltre, cosa per me fondamentale dato che ho superato i quarant’anni già da un po’, distende l’area e riduce le linee d’espressione. Il risultato complessivo è uno sguardo più riposato, anche nei periodi di maggiore stanchezza.

BIOHEAL BOH PROBIODERM 3D Lifting Eye & Wrinkle Cream

Lo trovo perfetto per la sera o per le giornate che non prevedono lavoro o commissioni fuori casa. Come già accennato per la crema viso della stessa linea, la sua ricchezza è un enorme pregio dal punto di vista della skincare, ma diventa un limite come base trucco perché tende a far spostare il correttore. Il problema potrebbe essere aggirato lasciando passare molto tempo, almeno un quarto d’ora, tra l’applicazione dei due prodotti, ma diciamocelo con onestà: chi può permettersi questo ritmo rilassato al mattino?

BIOHEAL BOH PROBIODERM 3D Lifting Eye & Wrinkle Cream

Consiglio certamente la Probioderm 3D Lifting Eye & Wrinkle Cream a chi ha una pelle secca o disidratata, come la mia, a chi ha un contorno occhi che tende a segnarsi facilmente e a chi vuole lavorare sul rafforzamento della barriera cutanea.

BIOHEAL BOH PROBIODERM 3D Lifting Eye & Wrinkle Cream

Tendenzialmente, la vedo poco adatta a pelli molto giovani, perché non necessaria: se il contorno occhi non presenta ancora segni evidenti, è inutile appesantirlo con formulazioni così ricche. Ma dai 30 anni in su, quando l’elasticità inizia fisiologicamente a diminuire e le linee d’espressione cominciano ad apparire, può diventare un validissimo alleato.

Nel mondo della skincare coreana si sente spesso parlare di ampoule come se fossero qualcosa di completamente diverso dai sieri, quasi una categoria superiore. In realtà non esiste una distinzione scientifica rigida tra siero e ampoule. La differenza non sta tanto in regole fisse sulla formula, quanto nel posizionamento del prodotto e nel modo in cui è pensato per essere usato.

BIOHEAL BOH Probioderm 3D Lifting Ampoule

Nel K-beauty, l’ampoule è spesso concepita come un trattamento mirato, focalizzato su un obiettivo preciso (elasticità, barriera cutanea, luminosità, riparazione) e pensato per essere usato in modo flessibile: tutti i giorni, a cicli, in sinergia con altri prodotti oppure da solo. Questo non significa che debba essere per forza più concentrata, né che debba avere una texture standard. Esistono ampoule leggerissime, quasi acquose, ed esistono ampoule più strutturate e corpose. Allo stesso modo, esistono sieri molto ricchi e sieri impalpabili.

Nel caso della Probioderm 3D Lifting Ampoule, la definizione di ampoule ha senso soprattutto per la sua funzione: il cosmetico lavora in modo mirato sull’elasticità e sulla compattezza del viso.

BIOHEAL BOH Probioderm 3D Lifting Ampoule

Per poter veicolare tutti gli attivi necessari, BIOHEAL BOH ha scelto una texture mediamente densa e lattiginosa, che resta percepibile sulla pelle dopo l’applicazione. Se ti aspetti un siero acquoso, leggero, che scompare in tre secondi lasciando il viso asciutto, no, non è quel tipo di prodotto.

Dopo l’applicazione, la pelle, pur risultando subito morbida, rimane leggermente appiccicosa. Personalmente non definirei questa sensazione fastidiosa, ma è presente, ed è giusto segnalarlo perché si tratta di una caratteristica importante da considerare se stai valutando l’acquisto.

BIOHEAL BOH Probioderm 3D Lifting Ampoule

Durante le giornate più calde, soprattutto in estate, l’ho usata da sola, senza proseguire la routine con la crema. Ed è proprio in quel contesto che ha dato il meglio di sé, funzionando quasi come un trattamento completo: idrata, rimpolpa e lascia la pelle visibilmente più riposata, senza il bisogno di aggiungere altro.

Abbinata invece a una crema ricca, anche in inverno, per me diventa eccessiva e la sensazione sul viso risulta troppo pesante. Probabilmente è necessaria una pelle più matura della mia per poter apprezzare questa combinazione.

La cosa interessante è che, nonostante la consistenza e la sensazione al tatto, l’effetto che restituisce lo specchio è tutt’altro che pesante. Con l’uso quotidiano e una buona dose di costanza, la pelle appare più compatta e con una grana visivamente più regolare.

Secondo me non è un cosmetico universale, che può piacere a tutte, ma se ti trovi in sintonia con la sua texture è in grado di ripagarti con risultati concreti! Per me resta consigliatissima.

Accanto a crema, contorno occhi e ampoule, ci sono altri due prodotti di Bioheal BOH Probioderm che meritano uno spazio tutto loro: la maschera viso 3D Lifting Cream Mask e i patch occhi Collagen Remodeling Eye.

BIOHEAL BOH  maschera viso 3D Lifting Cream Mask

Non li considero degli extra, ma due trattamenti che completano il lavoro della linea e che, usati nei momenti giusti, possono fare una differenza interessante. Proprio per questo ho deciso di dedicare loro due articoli separati.

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Marica

Appassionata di cosmesi e di tutto ciò che è bello. Dal 2015 vivo a cavallo tra Italia e Inghilterra e ho un'inarrestabile passione per borse e rossetti. Il super-potere che vorrei? Quello dei capelli sempre in piega! Su Instagram mi trovi come @beautycaseblog.

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