Capsule wardrobe: come riordinare l’armadio ed essere felice

Come riordinare l'armadio

Prendiamone atto: il processo che porta ad ottenere un guardaroba soddisfacente e adatto sia alla nostra personalità che al nostro stile di vita parte dall’analisi e dall’organizzazione dell’armadio. E’ infatti imprescindibile capire cosa abbiamo davvero a disposizione, al netto di tutti quei capi che per una ragione o per l’altra non indossiamo mai.

Come analizzare il tuo armadio

Non sarà un percorso breve, facile o esente da dubbi, ma in questa fase è davvero necessario restare focalizzate sull’obiettivo finale, trovando il coraggio di liberarsi di tutti gli scheletri che vi sono nascosti. Ciò che non va deve essere donato, buttato, venduto o riammodernato senza alcuna pietà.

Sapere quali sono i capi che possiamo o vogliamo effettivamente indossare è il punto di partenza per:

  1. Valutare le nostre possibilità attuali in termini di outfit.
  2. Redarre una lista ragionata di ciò che vogliamo acquistare per massimizzare il numero di combinazioni possibili, anche e soprattutto sfruttando tutti quei vestiti che amiamo, ci stanno benissimo, sono costati un sacco, ma abbiamo messo una sola volta perché non si abbinavano a niente.

Alcune persone preferiscono gestire l’intero guardaroba in un’unica sessione, ma per me è stato più efficace ragionare stagione per stagione. Da un lato perché questo mi ha consentito di avere un’idea più precisa delle mie necessità immediate e dall’altro perché mi ha messa al riparo da errori che avrei potuto rimpiangere: decidere a giugno se a dicembre mi sarei sentita a mio agio indossando un determinato maglione, o se la mia taglia sarebbe stata ancora perfettamente la stessa era per me impossibile.

Prendi coscienza dei capi che possiedi

Per prepararmi all’autunno ho tolto dall’armadio tutti gli abiti utilizzabili nel trimestre settembre-novembre e li ho suddivisi in questi gruppi:

  1. Capi che amo e che mi stanno bene.
    Ovviamente questi sono gli abiti da tenere senza se e senza ma.
  2. Capi che amo ma hanno bisogno di riparazioni o piccole modifiche.
    Per non rischiare di perdermi d’animo ho deciso di partire delle riparazioni più semplici, stringendo polsini e riattaccando bottoni, per poi giungere a quelle più complesse come rifare l’orlo dei jeans o accorciare le maniche di un giubbottino.
  3. Capi che non mi convincono del tutto.
    Questo è il gruppo che mi ha portato via più tempo ed energie. Ho infatti deciso di provare a recuperare molte delle camicie e delle maglie troppo lunghe, accorciandole. Parte di queste operazioni sono state svolte in autonomia, con il prezioso aiuto di mia mamma e della sua macchina da cucire, altre sono state affidate all’esperienza di una sarta. Ho anche svecchiato un vecchio cappottino, cambiandone i bottoni ed aggiungendo un bordo tono su tono all’altezza del punto vita e del colletto.
  4. Capi che mi piacciono ma sono della taglia sbagliata.
    Da un certo punto di vista sono stata fortunata: negli ultimi mesi ho perso tre chili, raggiungendo nuovamente il peso che avevo nel 2015. Consapevole che non sarò mai e non voglio essere più magra di così, ho deciso di donare i capi che sono risultati stretti e di conservare quelli un pochino più comodi. Non avevo nulla di molte taglie più grande, ma se lo avessi avuto mi sarei chiesta se sarebbe stato possibile stringerlo e se ne sarebbe valsa la pena. In caso affermativo avrei proceduto in tal senso, in caso contrario avrei spostato il tutto nel gruppo dei capi in buono stato da regalare o da vendere.
  5. Capi da cerimonia o per occasioni speciali.
    Si tratta di abiti e di giacche eleganti, di alta qualità e della taglia giusta. Li uso di rado, ma è nella loro natura di vestiti “per occasioni speciali”, quindi ho tenuto tutto.
  6. Capi troppo rovinati per essere usati.
    Sono capi con piccoli strappi o così lisi e rovinati da non poter più essere indossati. Non potendoli regalare, il loro destino è quello di essere gettati o riciclati come stracci.
  7. Capi in buono stato ma che non metterei più.
    Qui sono finiti abiti belli, ma che non sono più nel mio stile, che non mi soddisfano quanto a qualità o che non credo mi stiano bene. Da dare in beneficenza o, eventualmente, da vendere.

Nota bene

Se questo non è il primo articolo che leggi sul tema del capsule wardrobe sai che alcune ragazze preferiscono suddividere in tre gruppi: abiti che amano, abiti che non convincono del tutto e abiti no, ma secondo la mia esperienza sono categorie troppo vaste, che non mi permettono di terminare il processo con un quadro chiaro della situazione. I sette gruppi che ho elencato sopra sono quelli che hanno funzionato meglio per me e per il mio guardaroba caotico.

Come selezionare gli abiti per il capsule wardrobe

Per decidere in quale gruppo riporre ogni singolo abito mi sono posta una serie di domande, che vedi sintetizzate nell’infografica sottostante.

Riordinare armadio a capsula

Ricorda di essere selettiva: conserva solo capi che ti convincono al 100%.

Se separarti dai vestiti è una sofferenza troppo grande, usa questo trucco: riponi in una scatola tutti gli abiti che ti rendono indecisa. Ricordati di aggiungere anche un foglietto di carta con la data di quel giorno: se dopo un anno non ne avrai mai usato nessuno, avrai la prova che non solo non ti servono, ma stanno anche occupando spazio prezioso in casa!

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Selezionare le scarpe

Dopo gli abiti è stata la volta delle scarpe. Le ho tirate tutte fuori dalla scarpiera per rendermi conto di cosa avessi a disposizione e ne ho valutato lo stato per capire se c’era qualcosa che dovevo sostituire o portare dal calzolaio.

Guardaroba a capsula: selezionare le scarpe

Al termine dell’operazione ho deciso che per il mio look autunnale avevo bisogno di un paio di parigine e di un paio di stringate basse tipo Oxford, come suggeritomi da Giusy De Gori in fase di analisi di stile. Per me Giusy è la migliore professionista del campo, per questo ti consiglio di iscriverti ai suoi gruppi Facebook: puoi imparare tantissimo dai suoi consigli e suggerimenti.

Verso il capsule wardrobe

Gli abiti che hanno superato questa difficile selezione sono capi che amo, che mi piace indossare e che mi stanno bene. Insomma: tutta la fatica ed il tempo spesi sono ripagati da un guardaroba che inizia a rispecchiare i miei desideri e le mie necessità.

Si tratta del primo passo verso il mio obiettivo finale: la creazione del così detto capsule wardrobe, il guardaroba a capsula, di cui parlerò più diffusamente nel prossimo articolo (iscriviti alla newsletter per non perderlo!).

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In breve, il guardaroba a capsula è un insieme di abiti versatili ed abbinabili tra loro, così da creare un elevato numero di look partendo da un numero relativamente limitato di capi d’abbigliamento e di scarpe, indicativamente fissato tra i 30 ed i 40 pezzi.

Si tratta, tuttavia, di un limite molto flessibile perché il vero traguardo non è avere l’armadio semivuoto bensì creare un guardaroba interamente composto da abiti che amiamo e, soprattutto, che indossiamo.

Qual è il prossimo passo?

Il passo successivo è uno dei più divertenti: provare ad abbinare tra loro i vestiti rimasti, per creare degli outfit completi. Questa operazione può essere svolta manualmente, accostando gli abiti uno all’altro alla vecchia maniera, o con l’aiuto di alcune applicazioni per il cellulare: in questo articolo (verrà pubblicato presto, iscriviti alla newsletter per non perderlo!) te ne consiglio tre per Android e Ios.

Provando le varie combinazioni ci si rende subito conto se manca qualcosa o, addirittura, se ci sono capi che non si abbinano a nient’altro. Una situazione, quest’ultima, tristemente frequente nel mio armadio.

Guardaroba a capsula: crea gli abbinamenti

A questo punto bisogna prendere carta e penna e redigere una wishlist dove indicare tutto quello che serve, così da procedere ad uno shopping mirato, tenendo sempre bene a mente la visione d’insieme del guardaroba.

Se vuoi, possiamo continuare questo interessante discorso sullo shopping o possiamo vedere passo passo come ho creato il mio capsule wardrobe autunnale.

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Marica

Appassionata di cosmesi e di tutto ciò che è bello, vivo in Inghilterra da due anni ed ho un'inarrestabile passione per borse e rossetti. Il super-potere che vorrei? Quello dei capelli sempre in piega! Su Instagram mi trovi come @beautycaseblog.

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